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Sensibilizzare i cittadini, in particolare i più giovani, rispetto ai problemi che vivono le persone più fragili è quanto di più formativo possano fare le istituzioni per rendere la società solidale.

Ecco come è nato il progetto, partito nel maggio del 2017, da 700mila euro per le organizzazioni di volontariato volto alla realizzazione di progetti di pubblica utilità per l’accoglienza delle persone con bisogni speciali, che è stato il frutto di mesi di ascolto dei cittadini ed associazioni di categoria.

Data la volontà di consentire a tutti di mettersi in gioco, il bando prevedeva quattro tipologie di iniziative che potevano essere proposte:

-Volontariato Municipale. Promozione e sostegno di attività intergenerazionali rivolte dai minorenni agli anziani allo scopo di sviluppare politiche di sostegno nel contesto familiare, relazionale e territoriale, rafforzando i servizi di prossimità e socialità anche a supporto delle marginalità italiane e straniere

– Tutori volontari. Attività volte alla promozione, al supporto all’operatività e alla costruzione di reti per la figura del Tutore Volontario, anche con riferimento ai minori stranieri non accompagnati e mediante la collaborazione con le realtà istituzionali competenti (Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e Autorità Giudiziaria) e con l’Amministrazione Capitolina.

– Volontariato solidale. Integrazione multietnica e promozione della cittadinanza attiva a sostegno di cittadini italiani e stranieri attraverso prestazioni rese in qualità di volontari a favore della comunità e della cura del territorio cittadino, con particolare ma non esclusivo riferimento ai richiedenti asilo ospiti dei Centri Sprar.

– Volontariato per i senza dimora. Aiuto e sostegno alle procedure volte a garantire alle persone senza dimora o non iscrivibili all’indirizzo di precaria abitazione presenti abitualmente nel territorio di Roma Capitale l’esercizio del diritto alla residenza anagrafica presso l’indirizzo di Via Modesta Valenti, mediante attività di ascolto, indirizzamento, mediazione culturale, eventuale domiciliazione postale, anche in raccordo con gli uffici municipali.

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